STAROFFICE™L'AZIENDA USL DI PARMA RIDUCE IL TCO PASSANDO A STAROFFICENell'ambito di un processo di ammodernamento tecnologico la struttura sanitaria emiliana, che conta oltre duemila dipendenti, ha scelto di dotare tutte le proprie postazioni client con la suite per la produttività personale di Sun Microsystems.L'Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma è una struttura sanitaria che copre un bacino di utenza molto ampio e che comprende al suo interno circa 2350 dipendenti. Si tratta di una struttura caratterizzata da una visione strategica indirizzata verso un sistema organizzativo improntato sull'adeguatezza e sulla qualità dei servizi, orientata al miglioramento continuo della propria offerta e rivolta alla ricerca della soddisfazione della domanda di salute del territorio e del soggetto, nonchè della valorizzazione dei suoi operatori e di una gestione ottimale delle risorse disponibili. In questo contesto si inserisce l'avvio di un progetto di ammodernamento tecnologico indirizzato ad aumentare l'efficacia e l'efficienza nell'erogazione delle prestazioni riducendo, nel contempo, i costi e provvedendo a garantire accessibilità e riservatezza dei dati sensibili. Si tratta di un percorso che la struttura sanitaria emiliana ha affrontato su diversi fronti, partendo da esigenze di cooperazione in rete, avviando un necessario processo di evoluzione di applicativi obsoleti e tenendo in considerazione le esigenze di protezione della rete e dei sistemi. Una delle principali criticità che l'AUSL parmigiana si è trovata ad affrontare ha riguardato l'ambito desktop che rappresentava uno degli aspetti più complessi da gestire e riorganizzare. Per far fronte queste necessità l'AUSL di Parma si è indirizzata alle soluzioni di Sun Microsystems.
Un'enorme differenza nel Total Cost of OwnershipLa valutazione e la scelta di StarOffice si è basata su un'attenta valutazione del TCO elaborato con sistemi assistititi da software. "StarOffice rappresenta una ragionevole alternativa a Microsoft Office" ha detto Cattani "abbiamo utilizzato uno strumento software per valutare il TCO e rendere espliciti tutti i costi, tra cui anche il tempo utilizzato dal personale in produttività per assistere ai corsi di aggiornamento in orario di lavoro. Questo ha giustificato la scelta fatta e ci ha aiutato a esplicitare il fatto che, anche su MS Office, non esisteva un grado di cultura talmente elevato da far sì che i corsi di formazione dovessero essere finalizzati a StarOffice, ma piuttosto all'uso, in generale, di uno strumento di produttività personale. Abbiamo stimato un risparmio nel primo anno di migrazione di circa 75 mila euro mentre, su una proiezione di cinque anni, il rapporto tra i costi risultava essere tre volte superiore con MS Office determinando un risparmio stimabile in circa 600 mila euro. Riteniamo, inoltre, che si tratti di stime molto cautelative, perchè la formazione prevista su StarOffice è, in realtà, la stessa che avremmo dovuto fare anche su MS Office". Nella valutazione del TCO condotta dalla struttura sanitaria, i principali elementi considerati sono stati, oltre al costo delle licenze, anche il supporto e la manutenzione, gli aspetti legati alla migrazione e alla conversione dei file e la formazione in orario di lavoro, incluso il downtime che ne sarebbe derivato. "Nel valutare la migrazione verso StarOffice" ha proseguito Cattani "non ci siamo limitati a prendere in considerazione solo il minore costo di acquisto delle licenze che, in ogni caso, risultava inferiore di un fattore 1 a 10 e che, su mille stazioni di lavoro, rappresenta un elemento di non poco conto. Ma anche gli aspetti legati alla semplicità d'uso e all'interoperabilità, alla produzione di file secondo lo standard pdf, alla possibilità di una futura migrazione dei client su piattaforma Linux e la disponibilità di supporto da parte del fornitore". Altro elemento fondamentale nella scelta è stato quello di potersi affidare a un prodotto Open Source commerciale, su cui la struttura poteva disporre di supporto da parte di un vendor importante. Una suite compatibile con tutti i formati e che richiede ridotti tempi di formazione
La suite StarOffice si caratterizza per completezza, compatibilità, flessibilità e consente di aprire e salvare documenti in formato Word, Powerpoint ed Excel elaborati con le versioni di Microsoft Office 95, 97, 2000, XP e 2003; inoltre permette, in modo nativo, di esportare i file in tutti i formati, compresi il formato pdf, flash e pda. "L'approccio verso l'esterno è quello più delicato" ha proseguito Cattani "poichè in alcuni casi la formattazione potrebbe risultare alterata, ma va ricordato che la direttiva Stanca prevede che i documenti della PA dovrebbero girare su almeno un formato aperto. Inoltre i vantaggi nell'utilizzo di StarOffice sono molteplici. Si tratta di un formato più compatto, è un XML documentato e, soprattutto, ci consente di incentivare l'utilizzo del formato pdf. Il formato pdf è un grande stimolo a proseguire per questa strada anche perchè il 90% dei documenti che girano internamente non ha alcun bisogno di essere editato, ma va semplicemente letto. Anche per quanto riguarda tabelle e fogli elettronici si tratta di comunicazioni o altri oggetti che non richiedono l'interazione dell'utente e dovrebbero essere convertiti in formato pdf". Gli obiettivi di formazione sono stati affrontati mediante corsi gestiti con docenti interni e strutturati in moduli da tre ore. Si è partiti con un modulo di formazione indirizzato a fornire i concetti base di operatività di una stazione di lavoro connessa in rete, a cui hanno fatto seguito moduli per la conoscenza degli applicativi StarOffice. "Per un apprendimento di base dello strumento di testo e del foglio di calcolo sono stati sufficienti moduli di tre ore per ognuno" ha spiegato Cattani "a questi era possibile affiancare un altro modulo di tre ore per una conoscenza più avanzata". La suite è adatta sia per l'ambiente operativo Windows sia per Linux e include il tool per il word processing Writer, lo spreadsheet Calc, Impress per le presentazioni, Draw per il disegno. "I corsi adesso vengono richiesti dagli utenti che vogliono le nuove macchine con i nuovi prodotti" ha concluso Cattani "le criticità della fase iniziale erano determinate soprattutto dal fatto che gli operatori utilizzano il pc come uno dei tanti strumenti di lavoro ed hanno conoscenze informatiche finalizzate alla propria specifica attività, per cui la messa in discussione delle poche certezze ha comportato una comprensibile diffidenza, superabile solo con un piano di formazione specifica. Abbiamo acquistato 500 licenze per ora e la nostra prospettiva è di portare StarOffice su tutte le nostre macchine che sono poco più di 1000. Il grado di soddisfazione attualmente è buono ed è comunque in miglioramento". |
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