OFFICINE DIGITALI

Officine Digitali passa da Linux a Solaris, migliorando in efficienza e affidabilità

La migrazione del sistema operativo da Linux a Solaris decisa dalla società di comunicazione specializzata in progetti su Web nasce dall'esigenza di un migliore servizio di supporto e di funzionalità innovative, quali il file system ZFS, che solo il sistema operativo di Sun Microsystems può garantire. Il tutto riducendo i costi.

Sfide

  • Migliorare l’efficienza del proprio ambiente di sviluppo
  • Disporre di un servizio di supporto piu’ efficace
  • Utilizzare funzionalita’ innovative
  • Ridurre i costi

Soluzione

La società di comunicazione bolognese ha scelto di cambiare il proprio ambiente di sviluppo nonché l'ambiente di deployment per i portali dei suoi clienti passando da Linux a Sun Solaris. Il piano di migrazione ha coinvolto anche l'hardware. Accanto a server di classe X64 AMD Opteron quali i Sun Fire X2100 e X2200 Officine Digitali si e' progressivamente avvicinata al mondo Sparc, installando Server Sun T1000 e avviando un processo di consolidamento del data center.

Risultati

  • Disponibilità di un referente certo nel caso in cui dovesse presentarsi un qualsiasi problema tecnico o un malfunzionamento, con la certezza di ottenere una risposta, compito facilitato dalla "vicinanza" tra hardware e software.
  • Notevoli a livello di Total Cost of Ownership, tenendo conto cioe' di tutti gli aspetti associati al mantenimento dell'infrastruttura.

Storia di successo

La migrazione del sistema operativo da Linux a Solaris decisa dalla società di comunicazione specializzata in progetti su Web nasce dall'esigenza di un migliore servizio di supporto e di funzionalità innovative, quali il file system ZFS, che solo il sistema operativo di Sun Microsystems può garantire. Il tutto riducendo i costi.

Dal 1999 Officine Digitali si occupa dello sviluppo di progetti e siti per il Web caratterizzandosi per la capacità di gestire situazioni complesse a supporto della media e grande impresa e della Pubblica Amministrazione centrale e locale.

La società, con sede a Bologna, coniuga competenze consulenziali, creative e tecniche occupandosi di tutti i diversi aspetti che concorrono a definire un sito Web di qualità elevata: marketing, tecnologia, grafica, comunicazione.

A seguito del desiderio di migliorare l’efficienza e di disporre di un servizio di supporto più efficace per i propri strumenti tecnologici, la società di comunicazione bolognese ha scelto di cambiare il proprio ambiente di sviluppo nonché l'ambiente di deployment per i portali dei clienti passando da Linux a Sun Solaris.

Il punto di partenza dei nostri servizi è la parte di comunicazione e consulenza, che si estende poi allo sviluppo e alla fornitura dell’infrastruttura che permette l’erogazione dei servizi Web dai nostri server. Il sito Web può apparire un’applicazione meno critica di altre ma, nel caso dei progetti che ci vedono coinvolti e che riguardano aziende di grande dimensione, ciò non è vero perché è richiesto un elevatissimo grado di affidabilità e una continuità di servizio 24x7x365, che noi garantiamo ai nostri clienti attraverso opportuni Service Level Agreement.
— Marco Tonini, presidente di Officine Digitali

L’importanza del supporto in un ambiente operativo open source

Per le applicazioni orientate al Web le aziende hanno sempre attinto molto alle tecnologie open source affidandosi spesso ai cosiddetti ambienti LAMP, acronimo di Linux-Apache-Mysql-PHP.

Anche la società di comunicazione bolognese ha avviato la propria attività puntando sulla scelta dell’ambiente Linux ma si è poi dovuta ricredere sulla reale capacità del sistema operativo del pinguino di far fronte alle sue esigenze di affidabilità e di supporto. Per queste ragioni Officine Digitali ha deciso di migrare sia l’ambiente di sviluppo delle applicazioni sia quello di hosting su Sun Solaris ottenendo una pluralità di vantaggi.

Tonini spiega in questo modo le principali ragioni di questa scelta.

«Viene un momento in cui non basta il fatto che una tecnologia sia open, funzionale e goda di un buon supporto a livello di community. Per aziende come Officine Digitali che fanno dell'innovazione la chiave per emergere sul mercato è inderogabile disporre di un supporto professionale, qualificato e puntuale. La nostra esperienza con Linux non è stata priva di intoppi e in talune situazioni ci è capitato di non riuscire a ottenere sulle piattaforme Linux un tipo di supporto all’altezza delle nostre aspettative. La possibilità di avere un rapporto diretto con un azienda come Sun, che produce sia il sistema operativo sia l’hardware su cui gira, rappresenta certamente un valore aggiunto. Inoltre questo ci mette nella condizione di poter sempre disporre di un referente certo nel caso in cui dovesse presentarsi un qualsiasi problema tecnico o un malfunzionamento».

Un aspetto che ha contribuito alla decisione è legato alla differente modalità con cui avviene il processo di manutenzione con Solaris e con Linux. In una distribuzione di Linux di livello enterprise, per cui cioè è possibile acquistare il supporto, l’ambiente operativo viene garantito al momento iniziale, fornendo in seguito l’aggiornamento delle patch di sicurezza. «Il supporto Linux – ha proseguito Tonini – non consente di accompagnare l’evoluzione, per esempio, dell’ambiente database nelle sue nuove versioni. Si deve aspettare che questo supporto venga eventualmente introdotto con una nuova release. In ambienti condivi si come i nostri non è però pensabile di rimanere fermi a una versione non aggiornata di una tecnologia importante come il data- base. Questo vanifica, in buona parte, l’utilità dei contratti di manutenzione per il software Linux mentre in caso di problemi con Solaris siamo, invece, ragionevolmente certi di ottene r e una risposta anche perché il compito di Sun è facilitato dalla “vicinanza” tra hardware e software». Il sistema di manutenzione predisposto da Sun prevede, infatti, un livello di supporto in grado di portare eventuali problematiche di compatibilità fino all’attenzione dei laboratori di sviluppo . Inoltre, garantisce non solo il diritto alle patch ma anche l'utilizzo delle “major release” del sistema operativo dando la possibilità di utilizzare la tecnologia sempre al massimo delle possibilità offerte.

Una scelta che riduce il TCO e aumenta le funzionalità

Anche a livello di costo Solaris si è dimostrato una scelta vantaggiosa. «I costi nominali dei due ambienti operativi sono del tutto para- gonabili – sostiene Tonini – tanto che ci siamo dovuti ricredere sulla possibilità che una realtà come la nostra, di dimensioni conte - nute, potesse permettersi Solaris, così come ci siamo dovuti ricredere sul costo delle piatta- forme hardware di Sun. A livello di Total Cost of Ownership, tenendo conto cioè di tutti gli aspetti associati al mantenimento dell’infra- struttura, i due costi non sono neppure para- gonabili e la scelta è decisamente a favore di Solaris perché spesso la differenza è tra risolver e un problema e non risolverlo. La scelta di Solaris ha fornito a Officine Digitali anche una serie di altri vantaggi prettamente tecnologici. Tra questi la possibilità di separare l’ambiente in diverse zone secondo una logica di virtualizzazione e di disporre delle funzioni offerte dal file system dinamico ZFS che è parte integrante dell'offerta Solaris 10 ed è reso disponibile da Sun senza ulteriore aggravio di costi a chiunque abbia già sottoscritt o un contratto di manutenzione sul sistema operativo. «Vi sono alcune funzioni che caratterizzano in modo unico Solaris e che ne fanno emergere la maggiore maturità come sistema operativo rispetto a Linux – ha spiegato il manager bolognese -. In particolare, l’uso di ZFS ci ha semplificato moltissimo le problematiche di backup facendoci risparmiare tempo e spazio. Il file system di Sun offre, infatti, in modalità nativa la possibilità di eseguire copie “snap - shot” e di poter risalire alle diverse modifiche apportate su un file, senza richiedere l’utilizzo di sistemi costosi di backup o di eseguire copie fisiche dei dati in maniera temporizzata.

Anche sul versante hardware l’evoluzione di Officine Digitali ha portato la società di Bologna a orientarsi verso la scelta di sistemi Sun. «Il nostro piano di migrazione coinvolge anche l’hardware – conferma Tonini –. Accanto a server di classe X64 Opteron o AMD Opteron quali i Sun Fire X2100 e X2200 ci stiamo progressivamente avvicinando al mondo Sparc. Abbiamo implementato macchine Sun T1000 e abbiamo avviato un processo di consolidamento del data center. Grazie all’utilizzo di queste macchine multicore abbiamo dimezzato il numero dei server e abbiamo raddoppiato se non triplicato la capacità elaborativa.

Questo processore incorpora, inoltre, al suo interno un acceleratore hardware per la crittografia, grazie al quale diventa possibile utilizzare in maniera sicura più applicazioni a un costo e con un consumo di potenza di calcolo che non hanno confronti sul mercato. Anche per la sua infrastruttura storage Officine Digitali ha deciso di avvalersi di Sun Microsystems adottando sistemi Sun Storage- Tek 3310.

Il progetto di migrazione da Linux a Solaris

La migrazione dell’ambiente di sviluppo da Linux a Solaris non ha causato problemi e ha rispettato le esigenze espresse dalla società di Bologna che è stata ulteriormente supportata da Sun attraverso un training specifico di formazione indirizzato ai sistemisti. Attualmente Officine Digitali ha migrato tutta la parte di back-end (database e file server, cluster, storage e così via) su un’infrastruttura Sun Solaris e già diverse nuove realizzazioni sviluppate in Java che richiedono un application server vengono gestite in ambiente Solaris. Gli ottimi risultati conseguiti finora hanno portato la società di comunicazione a prevedere entro breve la migrazione sul sistema operativo di Sun Microsystems anche di tutta la parte di front-end (Apache). «Ci siamo avvicinati a Solaris a seguito dell’interesse verso Java – ha concluso Tonini – reputandolo un ambiente naturale su cui far girare questo tipo di applicazioni per poi render ci conto, utilizzandolo, che tutte le tecnologie utilizzate in ambiente Linux funzionano in modo ottimale su Solaris. A oggi stiamo utilizzando Solaris sul lato back-end per tutti i progetti in hosting presso il nostro data center per clienti come Furla, Regione Emilia Romagna, Corpo Nazionale Soccorso Alpino. Per noi era però anche fondamentale non perde re la compatibilità con Linux perché alcune delle soluzioni realizzate per i nostri clienti, come per esempio quelle per il Gruppo Hera, non si appoggiano alla nostra infrastruttura. Fortunatamente la migrazione verso Solaris non è una scelta che preclude il buon funzionamento su Linux. Non abbiamo, oggettivamente, trovato alcuna difficoltà nel passaggio dell’ambiente di sviluppo da Linux al sistema operativo di Sun Microsystems».

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